La lavatrice è un must in ogni abitazione, difficile pensare ad una vita senza di essa. Interroghiamoci, quindi, su come funziona!
Ci sono tantissimi elettrodomestici e tecnologie di cui conosciamo il funzionamento, primo tra tutti il cellulare che abbiamo in tasca quasi h24… ma non è mai tardi per imparare! Ecco perché oggi parliamo di come funziona una lavatrice… credetemi, molto più semplice di quanto pensiamo!
Scopriamo come funziona guardando ai suoi principali componenti.
Il selettore di programmi o timer è il cervello della lavatrice, l’unità di controllo. Questo è collegato alla manopola o ai pulsanti (nelle lavatrici più nuove a un touch screen) attraverso cui selezioniamo il tipo di lavaggio. Infatti il settore gestisce il lavaggio che impostiamo in tutte le sue fasi tramite il sensore di temperatura, il sensore di pressione (che controlla che il livello dell’acqua nel cestello sia giusto), il sensore dell’elettroserratura. Quest’ultimo gestisce l’apertura dell’oblò. Una volta avviato il lavaggio, infatti, non è possibile riaprire l’oblò, ma bisogna aspettare che la lavatrice dia l’avviso, sonoro o visivo, che il lavaggio è completo. Per funzionare, la lavatrice deve essere ovviamente collegata all’impianto idrico dell’abitazione attraverso il tubo dell’acqua. Questo ha un rubinetto, tecnicamente un’elettrovalvola di carico, che funziona grazie a un’elettrocalamita gestita da due fili. Quando avviamo il lavaggio, l’elettrocalamita si sposta per fare passare l’acqua. L’acqua passa sempre prima dal “cassetto dei saponi” ma, attraverso un gioco di leve, prima va nel cestello e poi, seguendo una determinata sequenza e dei tempi precisi a seconda del lavaggio selezionato, le leve si alzano e si abbassano per far scendere il detersivo, l’ammorbidente e, nel caso di panni bianchi molto sporchi, tessuti usati per le pulizie, o una certa dose di mania dell’igiene, la candeggina… L’acqua cade “a pioggia” nel cestello che, intanto, gira per far bagnare tutti i panni. Il cestello gira perché collegato con una cinghia al motore, posto dietro il cestello stesso. Inoltre, per determinati lavaggi, l’acqua deve essere riscaldata. Per questo motivo c’è una resistenza, collegata al sensore di temperatura che avvisa del raggiungimento della temperatura richiesta il selettore di programmi. Ad un certo punto l’acqua utilizzata deve essere emessa, ciò avviene attraverso una pompa di scarico collegata all’impianto di scarico dell’abitazione. A questo punto, l’ultimo step è la centrifugazione, il momento in cui il cestello gira molto molto molto velocemente. Come nei laboratori chimici, la centrifugazione permette di separare due miscugli, principalmente uno solido e uno liquido, così nella lavatrice il moto circolare divide i panni dall’acqua. Tanto maggiore è il numero di giri della lavatrice, maggiore acqua sarà estratta durante il processo. Quando il lavaggio è finito, infatti, i panni sembrano appena strizzati… non certo asciutti ma almeno non sono grondanti d’acqua. Inoltre, ogni tipo di lavatrice e ogni tipo di lavaggio hanno centrifugazioni diverse. Recentemente la centrifugazione è variabile, quindi si può manualmente settare il numero di giri di centrifuga. Solitamente i capi più delicati vanno fatti “girare” meno o affatto. Infine, ultimo ma non ultimo, per evitare la lavatrice passeggi per il bagno durante la centrifuga, al di sotto del cestello è posto un peso che, appunto, tiene ancorata la lavatrice il più possibile al pavimento!
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